Dato che il blog non segue ancora una linea di pensiero, non ha un argomento preciso, e dato che so che se non inizio non troverò di certo la retta via, per ora scriviamo dei fatti nostri. Come ai vecchi tempi.
In questo momento non ho niente da dire, a parte che:
- ho giocato a poker per la prima volta e “quando si dice la fortuna del principiante”, ho fatto una scala reale massima, la combinazione di carte per cui “dovresti scommettere la casa”, come dice mio fratello. Ma in palio c’erano soltanto i soldi del monopoli.
- ho toccato per la prima volta in vita sua la moneta viola (alias 500 euro).
- …
Certo che è una mia abitudine:
- scrivere le cose per elenchi (per l’appunto);
- elencare ciò che ho fatto durante la giornata;
- dire che non ho niente da dire e poi scrivere comunque trenta righe;
- essere intollerante;
- lasciare puntini sospensivi quando faccio pause durante la scrittura;
- …
Ecco, a questo punto farei un elenco delle cose da fare domani, ma un altro elenco mi sembrerebbe eccessivo.
Anzi no.
- Chiamare Daniele e invitarlo a cena.
- Lavare i panni neri.
- Pagare l’affitto.
- …
Non mi viene nient’altro in mente! E ho sonno.
Quindi, finisco con le scuse e con i ringraziamenti.
- Grazie a Demetrio perché mi sopporta e mi vuole bene.
- Scusa, Demè, per gli orrori sintattici, semantici, grammaticali, etc.
- Saluti a Daniele (te l’avevo detto t’avrei fatto la dedica sul blog!)
- …
- Scusate, ma – come avevo già detto da qualche altra parte- sono fatta così!